La varietà che caratterizza la natura del Parco si ritrova anche in strade, Palazzi e mura delle città che hanno territori compresi nell’area predetta.
Alle linee essenziali e all’impianto urbano ordinato dell’architettura razionalista di Sabaudia e Latina, infatti, si contrappongono le strade strette e lo sviluppo un po’ disordinato, ma suggestivo di San Felice Circeo e Ponza.
Latina e Sabaudia sono “città di fondazione” nate durante la bonifica integrale degli anni ’30, come centro amministrativo l’una, e “città giardino” l’altra. Furono edificate in pochissimi giorni sulla base di uno schema che vedeva al centro la torre littoria, oggi torre civica, e tutt’intorno gli edifici principali fra cui il comune, la casa del fascio, la caserma della milizia, l’edificio postale, la scuola e la chiesa.
Arroccato su un fianco del promontorio del Circeo, San Felice, al contrario, vanta una storia plurimillenaria che l’ha visto colonia romana, possedimento dei Templari durante il Medio Evo, feudo dei Caetani e infine roccaforte pontificia. Il suo centro storico, come quello di Sabaudia, è compreso nel territorio del Parco.
Anche l’abitato di Ponza porta le tracce di una storia altrettanto antica che vide avvicendarsi, tra gli altri, Fenici, Romani, Bizantini, Saraceni, pirati, Borboni e francesi. Nel periodo tra il 1928 e il 1939, l’isola divenne tristemente famosa come confino per molti antifascisti, fra cui Pietro Nenni e Sandro Pertini.
Credit:
‘Parco Nazionale del Circeo – Immagini di Natura, Storia e Mito’
Istituto Pangea Onlus Editore – Edizione 2012 ISBN 9788890663604 – Testi di Giulia Sirgiovanni
Pro loco Sabaudia
