La Storia
I ritrovamenti archeologici rinvenuti nel Parco Nazionale del Circeo documentano la presenza di insediamenti umani nel territorio sin da epoche lontane. Un territorio esteso che comprende testimonianze, 14 siti archeo-storici ed emergenze architettoniche relativi ad epoche storiche diverse: paleoecologiche e preistoriche (la presenza umana nel territorio del Parco è attestata a partire dal Paleolitico Medio, con grotte e ripari sotto roccia esistenti lungo tutto il perimetro del Monte Circeo); dal Tardo Arcaismo all’età imperiale; dall’anno Mille al dominio dei Caetani (1000 – 1301); i Caetani (1301 – 1713), per arrivare sino alla bonifica e all’architettura razionalista delle Città di Fondazione.
Il Territorio del Parco Nazionale del Circeo
Nell’Odissea Omero narra della terribile maga Circe che regna sull’isola di Eea e costringe Ulisse a fermarsi a lungo presso di sé interrompendo il suo avventuroso viaggio. I popoli antichi identificarono Eea con il Promontorio del Circeo che, in effetti, da molti punti di vista appare come un’isola vicino alla costa e ha una forma particolare e suggestiva.
Bisogna andare molto più indietro nel tempo, però, per vedere il Promontorio effettivamente circondato da un ampio golfo marino delimitato dalle alte pareti dei monti Lepini e Ausoni. Circa tre milioni di anni fa, infatti, la pianura ancora non esisteva e al suo posto c’era un mare caldo dai fondali bassi.
La pianura comincia a formarsi lentamente solo 200.000 anni fa a partire dai brevi cordoni di sabbia rossa che ora ne costituiscono il terreno, come possiamo ancora vedere nei campi arati di fresco. Nel tempo sul suolo sabbioso si insediò una fitta foresta, allagata in alcuni tratti, affacciata sui laghi costieri formati dalle acque del mare intrappolate dall’attuale cordone dunale. Questo paesaggio selvaggio rimane praticamente immutato per migliaia di anni fino a pochi anni fa, quando nel 1928 inizia la grande bonifica integrale voluta da Mussolini.
Il lembo di foresta di pianura, salvato dal taglio, diventa Parco Nazionale nel 1934 e forma il primo nucelo dell’attuale area protetta che oggi comprende anche il Promontorio, i laghi di Fogliano, Monaci, Caprolace e Paola, la Duna, l’isola di Zannone ed i centri abitati di Sabaudia e San Felice Circeo. Un mosaico di ambienti diversi ma dipendenti fra loro, dunque, che fa del Parco Nazionale del Circeo un’area ad alta concentrazione di tesori naturali e culturali.
Credit:
‘Parco Nazionale del Circeo – Immagini di Natura, Storia e Mito’
Istituto Pangea Onlus Editore – Edizione 2012 ISBN 9788890663604 – Testi di Giulia Sirgiovanni
Pro loco Sabaudia
